Rimozione dei tatuaggi: come si fa e cosa comporta?
In Italia più di 7 milioni di persone ha un tatuaggio fatto in età relativamente bassa: la maggior parte dei ragazzi che decidono di fare un tattoo ha un’età compresa tra i 12 e i 20 anni. Forse è proprio per questo motivo che 1 persona su 3, crescendo, rimpiange di averlo fatto e vorrebbe eliminarlo.
In altri casi, invece, un tatuaggio indesiderato, mal realizzato o che ricorda un evento spiacevole della propria vita può diventare un vero e proprio problema, causando sofferenza psicologica e disagio nei rapporti sociali. Per questo motivo molte persone decidono di voltare definitivamente pagina eliminandolo del tutto dal proprio corpo.
Fortunatamente, oggi la medicina estetica offre diverse possibilità per rimuovere i tatuaggi indesiderati, permettendo così ai pazienti di voltare pagina riducendo al minimo qualunque effetto collaterale. A prescindere dalla motivazione che spinge una persona a compiere questo grande passo, una cosa fondamentale sarà armarsi di molta pazienza, perchè la rimozione può essere un processo lungo. In ogni caso è importante affidarsi ad uno specialista del settore qualificato come un medico chirurgo, medico estetico o dermatologo specializzato.
Rimozione di un tatuaggio attraverso il Laser
La rimozione del tatuaggio con la tecnica del laser è sicuramente la pratica più comune ed efficace al giorno d'oggi. I cosiddetti laser a picosecondi sono considerati i più efficienti: la luce laser scompone i pigmenti di colore sulla pelle in singole piccole parti. Lo strato superiore della pelle in genere non è toccato, perché i pigmenti di colore dei tatuaggi fatti da un professionista penetrano nello strato medio della pelle. Il rischio di cicatrici è quindi minore rispetto ai metodi come la rimozione con il bisturi della pelle o il trattamento termico.
Nonostante il laser sia un buon metodo per cancellare un tatuaggio, non sempre questo può essere eliminato con facilità. Questo dipende da vari fattori come:
- tipo di tatuaggio: quelli artistici sono più difficili da eliminare a causa della profondità raggiunta dal colore e dalla densità degli inchiostri
- colore del pigmento utilizzato: il giallo e il verde sono i colori più resistenti
- età del tattoo: quelli più vecchi sono più facili da rimuovere
Quanto tempo ci vuole per rimuovere un tatuaggio?
In media occorrono circa 6 sessioni per eliminare un tatuaggio, con un intervallo di 5-7 settimane tra una sessione e l'altra, l’inchiostro inizierà a sbiadire ed alcune aree cutanee a schiarire leggermente. Le variazioni saranno progressive e i colori sbiadiranno dopo ogni trattamento.
A volte potrebbe verificarsi uno schiarimento transitorio della pelle circostante il tatuaggio, che tuttavia ritornerà al colore naturale in qualche mese. Il risultato finale e ottimale sarà chiaramente visibile alcuni mesi dopo l’ultima seduta laser.
